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Ingegneria Sismica e Rinforzo Strutturale

Padiglione 25


 

Nel pad. 25, al centro del percorso ‘Costruire’ di SAIE, c’era un’area altamente specializzata e tecnologicamente avanzata dedicata all’ Ingegneria Sismica - organizzata dall’associazione ISI Ingegneria Sismica Italiana – e al Rinforzo strutturale – Organizzata dall’Università di Bologna.


Area dell’INGEGNERIA SISMICA

 

L’area dedicata all’Ingegneria Sismica era organizzata da ISI – Ingegneria Sismica Italiana. La missione dell’Associazione ISI è quella di coinvolgere i diversi attori che operano nell’ambito dell’Ingegneria Sismica Italiana in un gruppo dinamico che li rappresenti e li promuova, organizzando attività di divulgazione del loro lavoro, comunicando con gli organi ufficiali, istituzioni ed enti normatori, con la comunità accademica e scientifica, con il mondo industriale e con quello dei professionisti.

 

A SAIE  2016 sono state rappresentate l’eccellenza del know how italiano in tema di progettazione, costruzione e gestione di interventi di mitigazione e di riqualificazione sismica.

 

Mentre nel pad. 32 trovavano spazio le aziende produttrici di software dedicato alla sismica, nel pad. 25 – dov'era il cuore del percorso sulle tecnologie antisismiche – erano presenti produttori di tecnologie evolute e engineering specializzati per dare informazioni dettagliate, far conoscere e toccare con mano tecnologie oltre che fornire supporto professionali a progettisti, imprese, imprenditori, amministrazioni pubbliche.

 

Tecnica, esperienza, professionalità che fanno l’eccellenza del Made in Italy di queste tecnologie antisismiche.

 

SAIE ha ospitato anche H. Kit Miyamoto, presidente della Miyamoto Earthquake Structural Engineers, in un convegno organizzato in collaborazione con Ingegneria Sismica Italiana sul tema dei rischi, mitigazione e ricostruzione / riqualificazione post sisma il venerdì 21 ottobre 9.30 in Sala Notturno. 

 

Intervista di Paola Pierotti – PPAN -  a ing. Luca Ferrari (presidente ISI) su Edilio:

 http://www.edilio.it/aspettando-saie2016-bilancio-e-prospettive-per-l-associazione-ingegneria-sismica-italiana/p_22853.html


Area del RINFORZO STRUTTURALE

 

SAIE in collaborazione con CIRI - Università di BOLOGNA, organizzava un’area dedicata al rinforzo strutturale delle strutture. Nel Luglio 2016 sono infatti entrate a regime le indicazioni delle “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti” del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Tali Linee Guida prevedono che tutti le aziende che producono materiali per il rinforzo qualifichino i loro prodotti e redigano precise schede tecniche che riportano tutti i dati essenziali per la progettazione, e che i Direttori dei Lavori prescrivano le modalità di esecuzione delle prove di accettazione in cantiere.

 

SAIE , con il coordinamento scientifico del Prof. SAVOIA, organizzava un’area, aperta ai professionisti, nella quale illustrare e discutere tutte le novità che tale linea guida ha introdotto. In particolare:

 

  1. Si sono mostrati esempi di rinforzo con differenti tecnologie (tessuti in fibra di carbonio e vetro, lamine pultruse, fiocchi di ancoraggio, etc) su mock-up di struttura in muratura ed in calcestruzzo armato. Le aziende presentavano prodotti tra loro complementari in modo da illustrare ai professionisti tutte le potenzialità di questi sistemi di rinforzo;
     
  2. un’area dimostrativa nella quale le aziende, con loro personale tecnico dedicato, illustravano le modalità di applicazione di questi materiali su muratura e calcestruzzo armato, mentre il Laboratorio prove dell’Università di Bologna illustrava le modalità di esecuzione delle prove in cantiere per i controlli di accettazione dei materiali e la verifica delle modalità di esecuzione dei rinforzi.
     
  3. Un seminario tecnico, giovedì 20 ottobre in Sala Bolero, in cui il  Servizio Tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e i Responsabili dei Laboratori Universitari illustravano gli aspetti salienti delle Linee Guida, dalla qualificazione ai controlli di accettazione in cantiere dei materiali compositi per il rinforzo strutturale. Al termine del seminario, le aziende hanno presentato alcuni casi di studio significativi. 

 

 

Simulazioni su mini-shaking table

 

A scopo didattico/dimostrativo vengono riprodotte eccitazioni dinamiche alla base di un prototipo di edificio a telaio costruito in alluminio, avente tamponamenti costituiti da blocchetti in marmo, che simulano l’effetto del danneggiamento strutturale.

 

Inizialmente le simulazioni vengono eseguite sulla struttura fissata alla base, condizione che rappresenta la quasi totalità del costruito attualmente presente: tramite la tavoletta mossa da un attuatore elettrico vengono imposti segnali sinusoidali aventi frequenze prossime a quelle proprie della struttura, in modo da evidenziare il fenomeno della risonanza, e successivamente vengono applicate registrazioni accelerometriche reali, registrate durante i più rilevanti eventi sismici. In tali simulazioni si vede che, anche per basse intensità di eccitazione, si ha un notevole danneggiamento dei pannelli murari, evidenziato dal progressivo aumento dell’apertura delle fessure fra i vari blocchetti di marmo.

 

Successivamente la struttura viene svincolata al livello delle fondazioni, simulando così una struttura alla base. Infatti la struttura svincolata è libera di scorrere su superfici piane grazie alla presenza di pattini in teflon (PTFE) che consentono lo scorrimento a basso attrito, provocando quindi la dissipazione dell’energia liberata durante l’evento sismico. Grazie all’isolamento sismico, la struttura mostra segni di danneggiamento quasi assenti, anche con intensità di eccitazione molto elevate; per contro, la domanda di spostamento al livello del sistema di isolamento  aumenta con l’aumentare dell’intensità del sisma: pertanto, i dispositivi antisismici devono essere progettati per poter accomodare tali valori di spostamento.

 

Quindi si conclude la dimostrazione applicando l’ultima intensità provata con la struttura in configurazione isolata alla struttura a base fissa, assistendo ovviamente all’inevitabile collasso dei tamponamenti non strutturali.

 

 

E’ online il programma eventi a cura di ISI