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Il convegno inaugurale con la partecipazione straordinaria di Monsignor Sorondo

Si è svolto oggi il convegno inaugurale della 51° edizione di SAIE, che dopo il consueto taglio del nastro, ha visto alternarsi sul palco del forum SAIE  Smart House Living, le istituzioni e i protagonisti del mondo delle costruzioni.

Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere, nel fare gli onori di casa, ha rimarcato la necessità che per un consistente rilancio del settore occorre la consapevolezza di aprire un discorso sul modo di progettare, costruire e abitare che abbracci la sostenibilità e ripensi il rapporto tra edilizia-ambiente. Un binomio fondamentale, che è stato il cuore del dibattito, cui hanno partecipato Virginio Merola, Sindaco di Bologna e Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, quest’ultimo pronto a un affondo sulle riforme: “necessarie per il rilancio del settore e per agganciare la crescita”. Ad alternarsi, tra gli altri, Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana, Norbert Lantschner, Coordinatore Scientifico SAIE Smart House, Gabriele Buia, VicePresidente ANCE, Armando Zambrano, Presidente CNI, Leopoldo Freyrie, Presidente CNAPPC e Maurizio Savoncelli, Presidente CNGe
Ospite d’onore Monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, che ha lavorato a fianco di Papa Francesco nella scrittura dell’enciclica “Laudato Sì”. “Un documento profondamente religioso  - precisa il Cardinale - ispirato ai principi di San Francesco”.

Come custodire la casa che Dio ha dato all’uomo, la terra? “Come diceva Paolo VI ‘custodire’ significa seguire le effettive possibilità che abbiamo”. La sostenibilità, dunque, è la parola chiave che tutti i soggetti coinvolti nella filiera della costruzioni devono tenere a mente partendo dai singoli materiali, precisa il Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Lontano dalle forze politiche ed economiche che avrebbero voluto un’”enciclica light” il Papa è partito dall’adozione dei dati della scienza, dalle quali è emerso che l’attività umana che utilizza il materiale fossile – petrolio, carbone e in parte gas - determina in modo significativo il clima alterandolo. Il cambiamento climatico più incisivo è il riscaldamento globale, che incide sulle popolazioni più povere incapaci di contrastarlo, alimentando gli squilibri sociali e culturali mondiali. Altre vittime del surriscaldamento globale sono le isole, a causa dell’innalzamento delle acque.

“L’ecologia culturale, precisa Monsignor Sorondo, è un altro punto cardine della Laudato Sì”. Il bene comune oggi investe in toto l’ingegneria, le costruzioni, tutte le scienze sociali e ogni singolo materiale utilizzato. Il monito è inequivocabile: “L’uomo non vive per costruire cose che non servono”.
La persona umana deve essere il punto di arrivo e non l’economia. Siamo ancora in tempo per realizzare un cambiamento? “Per Papa Francesco sì – conclude il Cardinale – ma è fondamentale che le nostre case siano adeguate alla terra”.

Forum Smart House Living