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SAIE Smart House. Al via il progetto “Re-Use, Re-Start” per ripensare il patrimonio immobiliare italiano

Sono cinque le azioni per tradurre la forte attenzione maturata rispetto alla necessità di intervenire sul patrimonio immobiliare pubblico e privato. E’ quanto sostiene Nomisma in collaborazione con Nomisma Energia ed è quanto sarà trattato all’interno degli appuntamenti “Re-Use, Re-Start” che si terranno a Bologna dal 14 al 17 ottobre nella cornice di SAIE 2015.
Le cinque linee portanti su cui poggiare un pensiero condiviso per Nomisma  sono: “Re-Use”, “Re-Energize”, “Re-Industry”, “Re-Finance”, “Re-Housing”.

Per quanto riguarda il “Re-Use” un dato di contesto: i dati del Censimento Istat (2011) evidenziano come molte città possiedono un patrimonio residenziale costruito in buona parte prima degli anni ’70 che si traduce in circa un 60% di edifici che si trovano a fine vita. Pensare a una strategia nazionale di riuso, un progetto di ripensamento strategico che non si occupi soltanto dell’efficientamento energetico, ma che riconnetta quel patrimonio ai bisogni reali delle famiglie, sembra essere la strada per restituire una prospettiva concreta alla città.

Nomisma evidenzia come “riusare” un patrimonio immobiliare corrisponda al miglioramento della sua appetibilità;  per questo occorre un cambiamento radicale di approccio strategico e operativo rispetto al mercato, lo sviluppo immobiliare e alle sfide globali attualmente in essere. Per l’istituto di ricerca “non è più procrastinabile un intervento di messa in sicurezza e retrofit energetico del patrimonio abitativo” tenendo conto che oltre al 40% del fabbisogno di energia primaria, gli edifici sono responsabili del 38% delle emissioni di CO2. Fare politica di riuso significa anche occuparsi di salute e di ambiente.

Rispetto al “Re-industry” Nomisma indica la necessità di favorire integrazioni volte al lancio di modelli o soggetti in grado di operare attraverso le diverse componenti della lunga filiera della riqualificazione. Ma tutto questo deve essere legato alla volontà di identificare la rigenerazione urbana come un’autentica priorità industriale del Paese.
“Re-energize” è il cammino imprescindibile volto a “affrontare con determinazione un processo di riqualificazione edilizia che fatica ad innescarsi”.
Il 65% dei 12 milioni di edifici residenziali italiani sono classificati in classe G e assorbono oltre il 40% di energia: considerando come anche con interventi minimi sia possibile ridurre i consumi di oltre la metà, Nomisma evidenzia come il mercato potenziale risulti essere di assoluto interesse. “Re-housing” vuol dire andare oltre le barriere culturali e conoscitive che spesso fermano il cliente.  Per questo l’istituto ritiene necessario un nuovo approccio anche in relazione ai reali bisogni dei cittadini.

“Re-finance”, ossia sostenibilità finanziaria degli interventi. Mancando al momento meccanismi e strumenti finanziari realmente incentivanti la sostenibilità finanziaria rappresenta una delle principali criticità nei processi di riqualificazione e rigenerazione. Le difficoltà sono legate ai lunghi tempi di rientro economico degli interventi (poco in linea con le attese di rientro 2-3 anni da parte degli operatori del settore, e alla presenza di un gap di risorse: il contributo di risorse pubbliche per l’avvio e la sostenibilità complessiva di certe operazione è un requisito ineludibile per dare respiro a questo tipo di progetti.

Secondo Nomisma la strada per reperire le risorse necessarie al sostegno delle operazioni di rigenerazione urbana potrebbe essere “intermediare una quota rilevante del risparmio delle famiglie finalizzandolo a un fondo rotativo nazionale per la rigenerazione urbana” o, al contrario, una raccolta obbligazionaria di scopo da destinare a progettualità urbane.

Per Marco Marcatili, analista di NomismaDimensione sociale e coralità produttiva costituiscono i due elementi fondanti del progetto Re-Use, Re-Start poiché dalla capacità di co-produrre progetti complessi e di co-operare tra soggetti competitor, o addirittura appartenenti a settori diversi può emergere il modello vincente di intervento sui patrimoni immobiliari”.

Programma iniziative “Re-Use, Re-Start” padiglione 21 di SAIE Smart House 2015

Mercoledì  14 ottobre
Ore 14.30 – 17.00            RE-USE

  • Politiche e direttive europee sul rinnovamento del patrimonio immobiliare esistente
  • Una via “credibile” al ri-uso urbano: visione, mercato, strumenti

Giovedì  15 ottobre
Ore 10.30 – 13.00            RE-ENERGIZE    

  • Modelli di intervento sul patrimonio esistente
  • Standard e protocolli internazionali di certificazione
  • Il ruolo delle utilities nel risparmio energetico

Giovedì  15 ottobre
Ore 14.30 – 17.00            RE-INDUSTRY   

  • Rinnovamento industriale per una nuova offerta integrata
  • Trend e player nell’integrazione di servizi innovativi per la gestione della sicurezza e del comfort negli ambienti di vita e lavoro
  • Oltre la globalità dell’edificio, la sfida delle smart grid
  • Modelli procedurali e contrattuali di successo

Venerdì 16 ottobre
Ore 10.30 – 13.00            RE-FINANCE

  • Finanziabilità degli interventi di ri-uso
  • Gestione del rischio nell’efficientamento energetico e nuovi strumenti di copertura

Venerdì 16 ottobre
Ore 14.30 – 17.00            RE-HOUSING

  • Stato attuale e nuove esigenze abitative
  • La sfida delle multiproprietà e il vincolo della capienza fiscale negli incentivi pubblici