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Viene da Treviso il “Gruista dell’anno” 2015: Andrea Girardi, 28 anni, si è affermato come miglior conduttore italiano

Viene da Treviso il “Gruista dell’anno” 2015: Andrea Girardi, 28 anni, si è affermato come miglior conduttore italiano

E’ di Treviso e ha 28 anni Andrea Girardi, il “Gruista dell’anno” dell’edizione 2015. Ha vinto con un tempo a dir poco sorprendente: 5 minuti e 42 secondi complessivi nelle due prove, staccando di quasi due minuti Carlo Rocca, cosentino, già vincitore nell’edizione 2014. Terzo Aniello Murace, di Roma.

 

Tuttavia, come ha giustamente ricordato il direttore del Formedil, Giovanni Carapella: “Oggi sono tutti vincitori, perché i finalisti hanno comunque superato una selezione con un centinaio di partecipanti, a Piacenza il 2 e 3 ottobre. Inoltre, anche i 12 minuti e 36 secondi impiegati da Antonio Frustace, ultimo classificato, sono notevoli se si considera la difficoltà delle prove. In particolare il corridoio, che simula un cantiere reale, con sagome di legno e ostacoli, da attraversare con una benna piuttosto ingombrante. Questo rende il tempo realizzato da Andrea Girardi davvero eccezionale”.

 

Dietro al successo di Girardi c’è una lunga tradizione di famiglia: “Sono salito su una gru per la prima volta a 5 anni. A condurla mi ha insegnato mio nonno. È da qual momento è stata la mia passione”. Andrea lavora nell'azienda di famiglia, l’impresa Calzavara che porta il nome di quel nonno a cui ha dedicato la vittoria è che ora non c'e' più. Qui non fa solo il gruista, ma anche il capo cantiere. Ma quando sale su una gru - ne conosce ogni marca e modello - qualcosa scatta e diventa una cosa sola con la macchina e tutto diventa facile fluido..e veloce. Ma nella massima sicurezza.

 

Tra i partecipanti di questa edizione anche Felice Lorizzo, di Andria, già vincitore di due edizioni, nel 2012 e 2013, e Nicola Nardocci, che ha portato la Scuola edile di Viterbo per la prima volta a questo concorso.

 

Antonio Leonardi, coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro dell’edilizia del Coordinamento delle Regioni, membro della giuria, ha ricordato che: “La manifestazione crea un felice clima di partecipazione e senso di appartenenza al mestiere. Il Formedil è stato in grado, in questi anni, di mettere a sistema questo senso di appartenenza creando un legame tra le scuole edili e motivando i concorrenti. Questo vale sia per il Gruista dell’anno che per Ediltrophy” Sulle prove, Leonardi ha voluto sottolineare come la sicurezza sia sempre un messaggio al centro degli eventi Formedil: “Nonostante le prove di velocità, al primo posto viene sempre la capacità di manovrare in sicurezza. I conduttori di gru infatti devono avere un regolare patentino, come sancito da un accordo Stato-Regioni del 2012. Le scuole edili organizzano corsi specifici per rilasciarlo e tra i partecipanti di oggi avevamo anche formatori di questi corsi”.

 

 

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