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Cresme: Il mercato della ristrutturazione sismica vale 300 miliardi di euro in vent’anni

Aspettando Saie 2016. Intervista al direttore Lorenzo Bellicini che anticipa il rapporto congiunturale

Di Paola Pierotti, PPAN

 

Secondo la classificazione sismica dei comuni italiani della Protezione Civile (marzo 2015) il 44% del territorio nazionale (133mila kmq) è in area ad elevato rischio (zona sismica 1 o zona sismica 2) pari al 36% dei comuni italiani (pari a 2.097). In queste aree risiedono 22,2 milioni di persone, 8,9 milioni di famiglie, si trovano oltre 6,1 milioni di edifici di cui quasi 1 milione ad uso produttivo con 4,7 milioni di addetti distribuiti in 1,5 milioni di unità locali. Considerando le dinamiche insediative rispetto al 2001, a parità di comuni esposti a rischio elevato, la popolazione residente nelle aree è aumentata del 4% e il numero di edifici realizzato in questi comuni è aumentato del 7,6%. Questo è il quadro delineato dal Cresme sul rischio sismico in Italia, che verrà approfondito nel XXIV rapporto congiunturale che sarà presentato a Bologna, il 18 ottobre, nel contesto di Saie 2016.

 

Di Paola Pierotti, PPAN piattaforma di comunicazione e networking per il costruito

 

 

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