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Dalle infrastrutture all’architettura circolare, la lezione iraniana al SAIE 2016

In fiera un ponte premiato con l’Aga Khan Architecture Award e un progetto che riusa gli scarti della pietra

“Ho voluto creare un ponte da vivere non solo da attraversare” così l’architetto iraniano Leila Araghian ha presentato a SAIE 2016 il progetto del Tabiat Bridge che collega due parchi separati dall’autostrada, a nord di Teheran. “Quando è stato lanciato il concorso di progettazione per l’ideazione di quest’opera ho pensato che avrei voluto realizzare un luogo dove la gente poteva trascorrere del tempo insieme alla propria famiglia o con gli amici, non un'infrastruttura da percorrere di fretta”. Duemila tonnellate di acciaio e 10mila metri cubi di calcestruzzo, il ponte che misura 270 metri di lunghezza si sostiene grazie a tre pilastri. 

 

 

Di Milena Rettondini, PPAN piattaforma di comunicazione e networking per il costruito

 

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