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Economia circolare nell’edilizia. Obiettivo internazionale e opportunità per le aziende

Sostenibilità, bioarchitettura, smart city sono alcune delle parole chiave che hanno caratterizzato la comunicazione più recente del mondo dell’edilizia. Oggi però l’attenzione si sta concentrando sull’economia circolare: sul rifiuto e l’inutilizzato come vantaggio economico, sociale e ambientale.

 

L’Ue ha da poco presentato un pacchetto di misure sull’economia circolare: normativa che dovrebbe rottamare discariche e ridurre il ricorso al recupero energetico, mettere fine allo spreco di cibo, obbligare una volta per tutte alla raccolta separata della frazione organica dei rifiuti, allungare la vita ai prodotti con obblighi di riciclabilità e riparabilità per gli elettrodomestici così da porre fine al fenomeno dell'obsolescenza programmata.

 

La commissione europea ha centrato l’obiettivo accendendo un faro su un tema che è strettamente collegato al mercato dell’edilizia se si considera che il 60% dei rifiuti che produciamo in Europa arriva direttamente dal mondo delle costruzioni”. Questa è l’osservazione di Norbert Lantschner, consulente SAIE sui temi dell’energia e del green building che, in vista dell’evento in programma per il prossimo ottobre a Bologna, fa il punto sugli obiettivi internazionali e sulle opportunità per le aziende del settore.

 

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