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Ediltrophy 2015: le premiazioni nella giornata conclusiva di Saie Smart House

Vengono dalla Puglia e dal Veneto i muratori dell'anno; al Friuli Venezia Giulia il premio speciale “Lavorare in Sicurezza”

Ediltrophy 2015: le premiazioni nella giornata conclusiva di Saie Smart House

Si è appena conclusa la finale nazionale dell’ottava edizione di Ediltrophy,  la gara nazionale di arte muraria che, come ogni anno, chiude il SAIE di Bologna. La manifestazione, nata nel 2008, è promossa e organizzata dal Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale in edilizia) in collaborazione con il Sistema Bilaterale delle Costruzioni (SBC), il SAIE (il Salone internazionale dell’edilizia) e l’Iple, la Scuola Edile di Bologna, con il patrocinio dell’Inail e del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e la partnership di Andil, l’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi,

 

La vittoria quest’anno è andata per la categoria senior a Massimo D’Avanzo e Domenico Di Bari dell’Edilscuola Puglia. Al secondo posto abbiamo la Sicilia con Rosario Dinoldo e Salvatore Nasello della Scuola Edile Panormedil – CPT Palermo, mentre al terzo posto si piazza il Veneto con Carlo Fagherazzi e Sebastiano Manente  per la Scuola edile di Venezia.

 

Tra gli junior sono stati dichiarati vincitori i partecipanti della Scuola Edile Andrea Palladio di Vicenza, formata da Manuel Calgarotto e Giorgio Romare. Al secondo e terzo posto si posizionano rispettivamente i pugliesi del Formedil Bari Pietro Amoruso e Nicola Sforza e la squadra del Lazio di Antonio Bernardi e Massimiliano Mossini, entrambi della Scuola Edile  ESEF-CPT Frosinone.

 

Il premio speciale dedicato alla qualità e la sicurezza sul lavoro è andato al Friuli Venezia Giulia, in particolare alla squadra junior della Scuola Edile di Gorizia formata da Leonardo Bulfone e Thaqi Nuhi.

 

I vincitori si sono cimentati con due differenti manufatti altamente innovativi: una panchina rotonda in laterizio faccia vista, riservato agli junior, e un sistema di muratura dalle caratteristiche antisismiche innovative per i senior. Questo secondo manufatto prevede l’inserimento di giunti deformabili all’interno della muratura, atti a ridurre significativamente il danneggiamento del pannello murario dovuto alle deformazioni ad essa imposte dal telaio durante eventi sismici e a migliorare la risposta globale della struttura in cemento armato. Si tratta di un progetto ideato da un team di ricercatori dell’Università di Padova e da ANDIL nell’ambito del progetto europeo di ricerca INSYSME (Innovative Systems for earthquake resistant masonry enclosures in rc buildings), che vede coinvolti enti, università e imprese di sette paesi della Comunità Europea e della Turchia. E’ uno dei tanti progetti internazionali portati avanti dal Formedil, come il programma Build up Skills I-Town, promosso per far crescere il livello delle costruzioni italiane e investire sul medio-lungo periodo nella costruzione di profili professionali in grado di raccogliere la sfida della sostenibilità ambientale ed energetica delle costruzioni.

 

Le migliori realizzazioni saranno donate a enti pubblici locali come iniziativa di solidarietà.

 

Alla gara hanno partecipato 20 squadre selezionate dalle gare regionali e provinciali, 9 formate da muratori esperti e 11 di giovani per un totale di 40 operai dell’edilizia.

 

Questo è un premio– ha commentato il dirigente della piattaforma SAIE di Bologna Fiere Bruno Zavaglia che sancisce ogni volta con fierezza la grande professionalità dei nostri lavoratori provenienti dalla rete delle Scuole edili, da sempre in prima linea quando si parla di sicurezza e abilità. Anche in questa edizione la prova si è rivelata complessa e altamente innovativa, in linea con gli obiettivi di SAIE Smart House, il Salone dell’edilizia che da più di 50 anni costruisce, informa e diffonde sapere e conoscenza sui principali temi del mondo delle costruzioni.”

 

Anche quest’anno si conferma il successo della manifestazione che ha visto la partecipazione di gran parte d’Italia, ovvero lavoratori di 12 regioni per un coinvolgimento di 42 scuole per altrettante province. Il partecipante più anziano di questa edizione è Angelo Carta, sardo, classe 1951, il concorrente più giovane invece viene dalla scuola Edile di Torino e si chiama Riccardo Berbero (2000).

 

“Ediltrophy è stato un vero successo – ribadisce con orgoglio il Presidente del Formedil Massimo Calzoni. Devo ringraziare per questo tutte le Scuole edili del territorio che, nonostante il momento di crisi, hanno saputo offrire un contributo professionale e culturale al futuro delle costruzioni in Italia. E’ un incentivo per noi a continuare a puntare sulla professionalità e sulla sicurezza, mantenendo sempre alti gli standard qualitativi della manodopera.”

 
 

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