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La Piazza del Laterizio di Andil: soluzioni per un “costruire consapevole”

La Piazza del Laterizio di Andil: soluzioni per un “costruire consapevole”

A SAIE torna la Piazza del Laterizio e della Ceramica. Il Presidente ANDIL, arch. Luigi Di Carlantonio, anticipa alcune delle tante proposte e dei progetti di innovazione industriale, come ‘INNOVance’,‘Insysme’ e il software LATERLIFE.

Cosa vuol dire per un’Associazione come ANDIL essere in una fiera dell'edilizia? A chi si rivolge e quali obiettivi ha? 

Valutiamo con attenzione le manifestazioni esistenti e compiamo una scelta mirata sul territorio. Purtroppo ad oggi gli appuntamenti espositivi sono moltissimi e, sebbene ciò non sia necessariamente un male, la maggior parte degli eventi non è in grado di soddisfare le aspettative associative in termini di servizio e di pubblico.
Strategicamente parlando SAIE rappresenta il nostro principale evento annuale. È un’occasione del tutto particolare in cui facciamo sistema con le nostre aziende associate. È la prova sul campo del lavoro che svolgiamo quotidianamente e che in fiera acquisisce riscontro, oltre che confronto, con gli operatori di settore ai quali ci rivolgiamo costantemente attraverso le nostre iniziative editoriali e non (ad esempio la rivista Costruire in Laterizio o la Newsletter del Laterizio, ma anche i convegni, ecc.).


Cosa chiede al sistema fieristico e al Saie in particolare?

ANDIL fornisce contenuti diversificati e qualificati. Nella nostre esposizioni presentiamo al pubblico soluzioni pratiche, mostriamo esempi di architetture, forniamo supporto tecnico e documentiamo le evidenze di quanto sia importante costruire in qualità valutando accuratamente il fabbisogno energetico che un edificio situato in un contesto climatico mediterraneo come il nostro deve prevedere; diamo anche indicazioni sulla sicurezza del costruire antisismico, oltre che su altri fattori come l’estetica, il comfort e la durabilità che non sono altro che le caratteristiche richieste da progettisti e utente finale e che coincidono con i molteplici punti di forza del materiale che rappresentiamo. Crediamo quindi di apportare valore al sistema fieristico con contenuti di estremo interesse per il pubblico.
SAIE ha colto e valorizzato la nostra proposta, posizionandoci al meglio all’interno della manifestazione e dando ampia visibilità alle nostre iniziative facendo propri i temi da noi presentati, riverberandoli attraverso i propri canali. La Piazza del Laterizio e della Ceramica è un appuntamento immancabile per molti visitatori che tornano a trovarci, a seguire i nostri convegni, a saggiare le proposte che le nostre aziende associate propongono di anno in anno.
Auspichiamo una sempre maggiore centralità del SAIE rispetto alle altre manifestazioni, con conseguente ampia partecipazione del mondo delle costruzioni.

Quali sono i percorsi di innovazione su cui ANDIL - e il sistema di aziende che rappresenta - sta investendo e se ci sono percorsi differenti tra il mercato del residenziale e gli altri mercati in cui opera?
Come Associazione operiamo su più fronti. Attiviamo costantemente ricerche con le Università e i Centri più accreditati e i risultati che raccogliamo sono di enorme utilità per l’applicazione sul mercato. 
Citiamo ad esempio:
- il progetto di Innovazione Industriale ‘INNOVance’ (www.innovance.it), finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di creare una banca dati di libero accesso contenente tutte le informazioni utili alla ‘filiera delle costruzioni’ (siano esse di natura tecnica, scientifica, economica, legale e quant’altro), in questo ambito ANDIL ha seguito l’implementazione della «scheda tecnica di prodotto ed i lavori di sviluppo del primo Database e BIM (Building Information Modeling) Server nazionale del settore».
- il progetto Insysme (www.insysme.eu), finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro della Comunità Europea con la partecipazione delle Università italiane di Padova e Pavia, che punta all’ottimizzazione e all’innovazione dei sistemi in laterizio per le pareti non strutturali (involucri monostrato, rivestimenti a vista e divisori) resistenti ai sismi più intensi. In accordo con Formedil e l’Università di Padova (coordinatore del progetto), stiamo lavorando per portare il prototipo di uno dei sistemi innovativi ideati alla gara finale di Ediltrophy al SAIE di quest’anno.
- la ricerca sulla sostenibilità ambientale e il software LATERLIFE (disponibile gratuitamente su www.andil.eu) sviluppato dal gruppo LCA dell'Università di Firenze, che consente all'utente di verificare la prestazione ambientale di unità tecnologiche in laterizio (chiusure verticali e orizzontali, partizioni verticali e orizzontali).
- la ricerca sulla salubrità degli edifici effettuata dall’Università Politecnica delle Marche che ha valutato analiticamente ed in laboratorio lo sviluppo di muffe sulle superfici delle pareti (cappotto, intonaco, ecc.), individuando diversi svantaggi dell’isolamento a cappotto rispetto alle facciate a cortina in laterizio a vista. 
Vi sono poi i processi di ottimizzazione delle miscele di argilla che creano il prodotto oltre alle singole proposte di innovazione aziendale che puntano a migliorare sempre più le prestazioni.
I nostri sistemi costruttivi sono sempre più orientati al BIM e alla corretta realizzazione della casa mediterranea.
Il mercato di riferimento è principalmente quello residenziale di nuova costruzione, e delle ristrutturazioni (specie per prodotti quali coperture, divisori e pavimenti) anche se, come Associazione abbiamo particolarmente a cuore anche l’edilizia scolastica e il social housing: nel primo caso, abbiamo organizzato una mostra di scuole italiane in laterizio (presentata per la prima volta al SAIE 2014), alcune delle quali raccolte nel numero 160 della nostra rivista; per quanto riguarda invece l’edilizia sociale, stiamo seguendo, assieme ad Ater Umbria, la realizzazione di un complesso di 18 alloggi a canone concordato situato a Spoleto ed attualmente in fase di realizzazione con prodotti in laterizio per ciascuna tipologia costruttiva (coperture, pavimenti, facciate, solai, murature e divisori).

Quali sono i trend di mercato rilevati dall’industria del laterizio e ha osservazioni /richieste nei confronti del sistema paese, del governo o della UE?
Come Associazione ci adoperiamo con evidenze alla mano al fine di conseguire il giusto riconoscimento del valore del nostro materiale che, come nessun altro, si presta alle esigenze del territorio. A questo proposito, chiediamo scelte politiche più mirate affinché la tipologia costruttiva tipica del nostro Paese non perda valore a favore di una normativa termica importata dal nord Europa, concepita quindi in un contesto climatico del tutto differente.
Altra richiesta, sollevata a gran voce non solo da noi, è di riattivare concretamente il motore del sistema delle costruzioni compatibilmente con il consumo di suolo, ovviamente mi riferisco al “nuovo”. Apprezzabili sono le iniziative di abbattimento e ricostruzione di edifici rispettando la volumetria (e non la sagoma) laddove la ristrutturazione risulta più onerosa o lo stato dell’edificio compromesso.

Che cosa significa ‘sostenibilità’, ‘rigenerazione’ e ‘sicurezza’ per un’associazione di categoria come ANDIL?
Riassumerei tutto nel concetto di “costruire consapevole” che è il titolo di una nostra recente brochure sui requisiti che deve avere la casa del futuro. Costruire consapevole significa approcciare alla progettazione con una visione a 360° che tiene costantemente presente tutte le variabili. 
Nella pratica accade spesso, invece, che le “emergenze” diventino “tendenze” che dettano linee prioritarie di intervento principalmente nell’attività del normatore. Prendiamo ad esempio i terremoti, e quindi la sacrosanta necessità di messa in sicurezza e/o esigenza di ricostruzione che ne consegue. Nella recente esperienza italiana l’attenzione è stata posta alla sicurezza antisismica; oppure all’attuazione della Direttiva Europea sugli edifici NZEB - Edifici a Energia Quasi Zero - che inquadra come priorità l’efficienza energetica. Considerare singolarmente questi aspetti rappresenta un grande rischio in quanto non bisogna mai trascurare tutte le altre componenti proprie dell’edilizia di qualità necessarie per realizzare la casa del futuro che per noi è allo stesso tempo ecologica, duratura, salubre, sicura, capace di far risparmiare energia e di non consumare risorse del pianeta.

Cosa porterà al Saie 2015 e perché ha scelto di partecipare?
Nella Piazza del Laterizio e della Ceramica saranno presentate soluzioni costruttive in laterizio che rispondono ai principi elencati finora del “costruire consapevole”. ANDIL e le aziende associate aderenti all’iniziativa saranno a disposizione per rispondere a tutte le domande e le curiosità. La casa mediterranea continuerà a fare da padrona della nostra comunicazione, verranno ribaditi infatti tutti i concetti e i suggerimenti per realizzarla. 

Ha una domanda per i lettori di Edilio, i visitatori di SAIE, progettisti e imprese di costruzione?
Nel corso dell’attività associativa abbiamo distribuito centinaia di migliaia di pubblicazioni, questo ci ha fatto sicuramente riscontrare l’elevato interesse del pubblico nei confronti delle nostre iniziative editoriali e non. Cogliendo la possibilità di porre questa domanda ai progettisti e ai tecnici che hanno avuto modo di conoscerci e attingere ai nostri contenuti, chiediamo un feedback sulle nostre proposte per poter migliorare anche la nostra presenza al SAIE.

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